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LA RISERVA DELL'ARGENTINO insiste nel territorio del Comune di Orsomarso. Si estende su una superficie di 4.000 ettari con altitudine da m. 150 ai 1632 m. del monte Palanuda. Anche questo territorio è caratterizzato dalla presenza di rocce di tipo calcareo-dolomitiche, che, in alcuni casi, assumono la forma di caratteristici spuntoni rocciosi che emergono all'improvviso dalla boscaglia, alla guisa di torri messe lì a guardia del territorio, come la curiosa pietra campanara (foto sinistra) che domina il sottostante corso dell'Argentino. Il fitto reticolo di corsi d'acqua ha scavato anche qui il terreno costruendo numerose gole, all'interno delle quali il fiume scorre veloce per la ripidità del percorso che in alcuni tratti forma suggestive cascate. Il territorio della riserva è caratterizzato da una notevole distesa di boschi, la cui vegetazione predominante è costituita dal faggio associato a grandi agrifogli, acero napoletano, tasso, acero di lobelius, abete bianco, ontano napoletano, carpino, roverelle. >>(visioni dell'argentino) Attenzione particolare meritano le pinete di pino nero e di PINO LORICATO. Quest'ultimo è un albero del tutto particolare: lo troviamo in giovani esemplari nei boschi dei crivi di Mangiacaniglia o in esemplari solitari che si arrampicano su spuntoni rocciosi (foto), esposti a tutte le intemperie con le chiome piegate dai forti venti, ma invincibili. Il sottobosco è formato da macchia mediterranea e da numerose specie di fiori, tra cui spiccano il raro giglio rosso e bellissime orchidee selvatiche.>> (visioni fiori)
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